Domenica delle Palme 2019

Cari amici

le letture della Domenica delle Palme ci portano al cuore della nostra fede: la salvezza per ogni uomo nasce dalla morte e resurrezione di Cristo nel mistero della Pasqua.Scrive Agostino:” i patimenti che il nostro Signore ha sofferto ad opera dei nemici li ha sofferti per la nostra salvezza … egli portò personalmente la sua croce. Ci diede un esempio di sopportazione e, camminando avanti a noi, ci mostrò cosa debba fare colui che vuole seguirlo. Porta in certo qual modo la sua croce colui che sostiene [il peso del]la sua mortalità”. Le ultime parole di Gesù sono di perdono per coloro che non sanno quello che fanno, sono parole di speranza per il suo compagno di supplizio. Si manifesta il suo Regno nel segno estremo e mite del servizio e dell’amore, nell’abbandono al Padre. La nostra storia cambierà segno se ci lasceremo attraversare dall’amore totale che trasforma in vita tutte le passività dell’uomo, perfino la morte

E con Michele:

“Così mi affido a Te nella mia sera,

alla mia miseria, al tuo perdono,

alla pace degli olivi ed alle gemme

di germoglio della nuova primavera.

Confido nell’Uomo che ha per me uno sguardo

e trascina a stento al posto mio

la mia croce per via. A Gerusalemme.”

Buona Domenica e sia Pasqua di resurrezione per tutti noi!

Anna e Marco

Domenica delle Palme 2019

Arca di Sant'Agostino

Arca di Sant’Agostino

 

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Aprile 2019 in Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro

Cari amico ecco gli appuntamenti di aprile nella Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro.

Vi ricordiamo questa sera alle Ore 21.00 in Basilica verrà eseguito il Recital “I passi di Dio” con letture e canti ispirati a S. Agostino, nell’ambito del convegno di BIBLIA. Coro di “Cristo Uomo Nuovo”.

Scarica il calendario degli avvenimenti di Aprile 2019 in Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro 

Interno della Basilica

Interno della Basilica

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V Domenica di Quaresima 2019

Cari amici

le letture della V Domenica di Quaresima ci parlano di un Dio grande nell’amore che raccoglie e accompagna. il Vangelo di Giovanni invece presenta un fatto sorprendente che vede come protagonista una donna, cioè un soggetto sociale fragile, non innocente, sola e atterrita davanti agli uomini che l’hanno portata lì, davanti alla gente e di fronte a Gesù. Scrive Agostino:” se egli avesse comandato che la donna accusata venisse lapidata, sarebbe andato contro la misericordia. Se invece avesse comandato quanto la legge proibiva, sarebbe stato accusato di aver mancato alla legge… “ Disse:” Volete lapidarla secondo la legge? Chi è senza peccato, scagli per primo la pietra”…  Ma quelli, confusi e tremanti, se ne andarono uno dopo l’altro. Partiti costoro rimase la peccatrice con il Salvatore. Rimase l’ammalata con il medico. Rimase la misera con la misericordia.” Incontrare il Signore significa trovare in Lui l’amore che possiamo dare in una misura infinita, quella della misericordia, non secondo una nostra giustizia derivante dalla legge, ma secondo la giustizia che deriva dalle fede in Cristo (Paolo). E con Anna:

“Ciò ch’ero ieri

m’accerchia ma so che Tu sei l’approdo

infinito al pianto che non si vede.

Fasciano mani fraterne ferite

e dalle lacrime nascono dialoghi

e forza d’attraversare la vita.”

Buona Domenica

Anna e Marco

Le letture della V Domenica di Quaresima

Arca di Sant'Agostino, particolare: libro tra le mani di Agostino morente

Arca di Sant’Agostino, particolare: libro tra le mani di Agostino morente

 

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IV Domenica di Quaresima 2019

Cari amici  la parabola del figliol prodigo ci accompagna in questa Domenica di Quaresima. Il Padre misericordioso è colui che dà e lascia liberi di seguire i propri progetti, ed anche ambizioni, passioni. Scrive Agostino:” il figlio maggiore rappresenta il popolo che venerò l’unico Dio; quanto al minore, si dice di lui che partì per una regione lontana. Chiese al padre la porzione dei beni che gli spettava, come fa l’anima che inorgoglita delle sue facoltà si arroga quanto concerne il vivere, il capire, il ricordare e il brillare per un vivace ingegno…”Quante volte anche noi abbiamo scelto di stare lontano dal Padre o lontano siamo stati trattenuti da qualcosa che abbiamo voluto e si è rivelata più forte di noi: è lo sradicare Dio dal cuore, attaccandoci, con tutta la nostra passione alle cose che ci innamorano ma passano. Ancora Agostino: “Per colui che tornava a casa dopo un lungo vagabondare meritarsi il bacio d’amore da parte del Padre significava essere consolato dalla parola della grazia di Dio che dona speranza nel perdono dei peccati” E il senso della riconciliazione che è lo stare dentro la misericordia di Dio già dal momento in cui riconosciamo sinceramente, con sofferenza, il nostro errore, dal momento in cui desideriamo con tutto il cuore tornare a Lui.

E con Michele

Torna a casa la memoria quando avverto

dentro di me la voglia di un abbraccio:

non serve alcuna festa ma il perdono,

una lacrima, un sorriso, la certezza

dell’amore di un  Padre che solleva

dolce una mano e che  mi accarezza

Buona Domenica

Anna e Marco

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Arca di Sant'Agostino, particolare, Agostino benedicente

Arca di Sant’Agostino, particolare, Agostino benedicente

 

 

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III Domenica di Quaresima 2019

Cari amici la lettura dell’esodo ci tramanda vivissimo il dialogo tra l’uomo e Dio. Ma dov’è possibile questo dialogo con Dio? Dio si muove verso l’uomo perché ascolta il suo grido, perché vede la sua sofferenza; l’uomo si avvicina a Dio perché attratto dai suoi segni, il fuoco che non consuma, la sua voce. Agostino ci aiuta a comprendere la parabola odierna:” Nostro Signore Gesù Cristo ci esorta ad essere alberi buoni per poter produrre frutti buoni… Non saranno frutti buoni se non quelli d’un albero buono. Cambia il cuore e si cambierà l’opera. Estirpa dal cuore l’avidità e piantaci la carità. Poiché allo stesso modo che l’avidità del denaro è la radice di tutti i mali, così la carità è la radice di tutti i beni” Gesù ci rammenta che l’odio è morte, la conversione è vita. Forse il Signore intesse il suo dialogo con noi, ognuno di noi, nei gesti della nostra vita, attraverso ogni atto d’amore, attraverso ogni condivisione fraterna, anche attraverso il dolore e la consolazione… E con Anna:

E mi consoli in uno sguardo amico,

in una voce amante cui dolce

compagna è la Parola. E sorgente,

e fuoco ardente, e grazia che attende

invisibili passi senza suono

che Tu raccogli nella tua mano,

ove frutti e fiori ràdichi in dono.

Buona Domenica

Anna e Marco

 

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Arca di Sant'Agostino, la Speranza

Arca di Sant’Agostino, la Speranza

 

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