Preghiere a sant’Agostino

Preghiera a Sant’Agostino di Papa Paolo VI
Dal discorso tenuto a Pavia dall’allora cardinale Giovanni Battista Montini, arcivescovo di Milano, nella Basilica di san Pietro in Ciel d’Oro nel maggio 1960

Agostino, non è forse vero che tu ci richiami alla vita interiore? Quella vita che la nostra educazione moderna, tutta proiettata sul mondo esterno, lascia illanguidire, e quasi ci fa venire a noia? Noi non sappiamo più raccoglierci, non sappiamo più meditare, non sappiamo più pregare.

Se poi entriamo nel nostro spirito, ci chiudiamo dentro, e perdiamo il senso della realtà esteriore; se usciamo fuori, perdiamo il senso e il gusto della realtà interiore e della verità, che solo la finestra della vita interiore ci scopre. Non sappiamo più stabilire il giusto rapporto tra immanenza e trascendenza; non sappiamo più trovare il sentiero della verità e della realtà, perché abbiamo dimenticato il suo punto di partenza ch’è la vita interiore, e il suo punto d’arrivo ch’è Dio.

Richiamaci, o sant’Agostino, a noi stessi; insegnaci il valore e la vastità del regno interiore; ricordaci quelle tue parole: « Per mezzo dell’anima mia io salirò… »; metti anche nei nostri animi la tua passione: « O verità, o verità, quali profondi sospiri salivano… verso di te dall’intimo dell’anima mia! ».

O Agostino, sii a noi maestro di vita interiore; fa’ che ricuperiamo in essa noi stessi, e che rientrati nel possesso della nostra anima vi possiamo scoprire dentro il riflesso, la presenza, l’azione di Dio, e che docili all’invito della nostra vera natura, più docili ancora al mistero della sua grazia, possiamo raggiungere la sapienza, e cioè col pensiero la Verità, con la Verità l’Amore, con l’Amore la pienezza della Vita che è Dio.

Preghiera a Sant’Agostino di Papa Giovanni Paolo II
Preghiera di Giovanni Paolo II in occasione del 1650° anniversario della nascita di S. Agostino, da lui recitata l’11 novembre 2004 nella sua cappella privata in Vaticano davanti alle reliquie del Santo

O grande Agostino, nostro padre e maestro, conoscitore dei luminosi sentieri di Dio ed anche delle tortuose vie degli uomini, noi ammiriamo le meraviglie che la Grazia divina ha operato in te, rendendoti appassionato testimone della verità e del bene, a servizio dei fratelli.

All’inizio di un nuovo millennio segnato dalla croce di Cristo, insegnaci a leggere la storia nella luce della Provvidenza divina, che guida gli eventi verso l’incontro definitivo col Padre. Orientaci verso mete di pace, alimentando nel nostro cuore il tuo stesso anelito per quei valori sui quali è possibile costruire, con la forza che proviene da Dio, la “città” a misura dell’uomo.

La profonda dottrina, che con studio amoroso e paziente hai attinto alle sorgenti sempre vive della Scrittura, illumini quanti sono oggi tentati da alienanti miraggi. Ottieni loro il coraggio di intraprendere il cammino verso quell’ “uomo interiore” nel quale è in attesa Colui che, solo, può dare pace al nostro cuore inquieto.

Tanti nostri contemporanei sembrano aver smarrito la speranza di poter giungere, tra le molte contrastanti ideologie, alla verità, di cui tuttavia il loro intimo conserva la struggente nostalgia. Insegna loro a non desistere mai dalla ricerca, nella certezza che, alla fine, la loro fatica sarà premiata dall’incontro appagante con quella Verità suprema che è sorgente di ogni verità creata.

Infine, o Sant’Agostino, trasmetti anche a noi una scintilla di quell’ardente amore per la Chiesa, la Catholica madre dei santi, che ha sostenuto ed animato le fatiche del tuo lungo ministero. Fa’ che, camminando insieme sotto la guida dei legittimi Pastori, giungiamo alla gloria della Patria celeste, ove, con tutti i Beati, potremo unirci al cantico nuovo dell’alleluia senza fine. Amen.

Preghiera a S. Agostino di M. Alessandra Macajone OSA
Composta in occasione del 13 novembre 2004 per la venuta delle reliquie del Santo a Roma

Agostino,
padre nostro e di tutti,
fratello a tutti contemporaneo,
tu, uomo dell’insonne ricerca interiore,
che hai ben conosciuto i luminosi sentieri di Dio
e sperimentato le vie tortuose degli uomini,
fatti nostro maestro di vita e compagno di viaggio.

Siamo disorientati, smarriti, malati di inconsistenza.
Ingannati ogni giorno da mete false e alienanti,
anche noi, come te, amiamo in cambio di Dio,
favole immense e infinite menzogne (cfr. Conf. 4,8).

Padre Agostino,
vieni a raccoglierci dalle nostre dispersioni,
vieni a ricondurci “a casa”,
mettici in pellegrinaggio verso le profondità interiori di noi stessi
là dove, per fortuna, non ha pace l’inquietudine del nostro cuore.
Ti chiediamo in dono il coraggio di percorrere ogni giorno
la via del ritorno in noi stessi, nel nostro uomo interiore,
lì dove ti si è rivelato un Amore al di là di ogni attesa,
che nel cuore ti aspettava e proprio nel cuore ti è venuto incontro.

Padre Agostino,
tu sei stato appassionato cantore della Verità,
noi sembriamo averne smarrito la via;
insegnaci a non aver mai paura di essa, perché
il suo splendore è riflesso del volto di Dio.
E con la Verità scopriremo
la bellezza di ogni cosa creata
e prima di tutto di noi stessi,
immagine e somiglianza di Dio,
di cui abbiamo sempre più struggente nostalgia.

Padre Agostino,
tu hai cantato la bellezza e la chiarezza dell’umana natura,
alla cui divina origine vorremmo tornare,
per poter costruire una società nuova.
Ridesta nella nostra arida società
il fascino del cuore puro che, finalmente, vede Dio;
ridesta la fiducia e la gioia dell’amicizia vera.
Infine mettici in cammino con te verso mete di pace,
facendo bruciare il nostro cuore della tua stessa passione
per l’unità e la concordia,
sicché costruiamo una città di Dio
ove sia bella e santa la convivenza
e la vita più degna d’essere vissuta,
a gloria di Dio e per la felicità degli uomini.

Amen.

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