V Domenica di Quaresima 2020

“Guida un ragazzo in divisa il camion / dei morti, il primo d’una lunga fila, /e forse lui, forte, piange in un requiem / sussurrato ad una fotografia: / Signore, se tu fossi stato qui.”

Il figlio di Dio ama i suoi amici come noi li amiamo, piange Lazzaro come noi piangiamo quelli che abbiamo perduto ma nel momento in cui, isolati, piangiamo tanti morti per l’epidemia, le  letture della V Domenica ci parlano di Cristo vita per l’uomo, continuando il discorso che partiva dal dialogo con la Samaritana (Cristo acqua viva) e col cieco nato (Cristo luce). Il Signore entra dunque nella vita di ogni uomo, nel nucleo irriducibile del suo destino, la morte, per farlo partecipe della sua pienezza di vita. Come appartiene alla nostra vita questa sequenza: la morte, la tristezza, il pianto, il non avere risposte, il non trovare il senso della morte di un amico, il vuoto. E Agostino:” Signore, io ho creduto che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che sei venuto in questo mondo (Gv 11, 26-27). E credendo questo, ho con ciò creduto che tu sei la risurrezione, che tu sei la vita; ho creduto che chi crede in te, anche se muore, vivrà, e che chi vive e crede in te, non morirà in eterno”. E’ questa la nostra speranza

Buona domenica

Anna e Marco

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Arca di Sant'Agostino, la Speranza

Arca di Sant’Agostino, la Speranza

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Giornalista, blogger, autore televisivo. Autore di Sant'Agostino a Pavia - Le reliquie ritrovate, il pellegrinaggio .
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