IV Domenica di Avvento 2019

Cari amici Il Signore stesso vi darà un segno. Ecco la Vergine partorirà un figlio che chiamerà Emmanuele, Dio con noi… il Signore creatore del cielo e della terra, l’Eterno, è venuto tra noi, in noi. La distanza infinita fra l’Eterno ed il tempo, fra il tutto e la fragilità, fra la vita e la morte l’ha colmata il Padre: la sua Parola si fa corpo nel Figlio per amore. Anche Giuseppe, l’uomo giusto (Matteo), esita di fronte a questo segno, ma crede alla voce di Dio e custodisce tra le sue braccia di padre la fragile umanità del suo Signore.Scrive Agostino:” Giuseppe con l’animo compiva meglio ciò che altri desidera compiere con la carne. Così, per esempio, anche coloro che adottano dei figli, non li generano forse col cuore più castamente, non potendoli generare carnalmente?.. . Lo Spirito Santo, che riposava nella giustizia di ambedue (Maria, la vergine madre, e Giuseppe, l’uomo giusto,) diede un figlio ad entrambi.”

E con Anna:

“Poi tra le mie braccia il bimbo, la sposa

in un’inattesa piena d’amore.

Cerca il mio viso una mano piccina

nell’indicibile gioia dell’essere

padre d’un Figlio che viene da Dio”.

Buon Natale, amici

Anna e Marco

 

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Presepe 2013

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Giornalista, blogger, autore televisivo. Autore di Sant'Agostino a Pavia - Le reliquie ritrovate, il pellegrinaggio .
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