IV Domenica di Quaresima 2016

Cari amici la storia dei due figli in Luca è specchio del nostro rapporto con Dio. Il Padre è colui che dà e lascia liberi di seguire i propri progetti, ed anche ambizioni, passioni. Quante volte anche noi abbiamo scelto di stare lontano dal Padre o lontano siamo stati trattenuti …è  lo sradicare Dio dal cuore, attaccandoci con tutta la nostra passione alle cose che passano,  che attrae lontano.

Scrive Agostino: “L’uomo che aveva due figli è da identificarsi con Dio, il quale ha due popoli, come due propaggini della famiglia umana. Di questi due l’uno sono coloro che rimasero fedeli al culto dell’unico Dio, l’altro coloro che abbandonarono Dio e adorarono gli idoli… Ricevuti i doni e gestendoli secondo il potere del proprio libero arbitrio, il figlio minore partì per una regione lontana. Abbandonando il padre per la voglia di saziarsi delle creature abbandonò il suo Creatore” e per questo “ la sua vita è definita vita da prodigo, cioè una vita che ama largheggiare e diffondersi in vanità esteriori, mentre al di dentro si svuota: cose che accadono a chi diventa schiavo delle esigenze d’una vita sregolata e abbandona colui che risiede all’interno dell’uomo.”

Ma “…mi alzerò e andrò da mio padre….” Il Padre, che lo attendeva con l’ansia dell’amore, gli corre incontro, lo abbraccia e lo festeggia come figlio prediletto. E ancora Agostino:” Per colui che tornava a casa dopo un lungo vagabondare meritarsi il bacio d’amore da parte del Padre significava essere consolato dalla parola della grazia di Dio che dona speranza nel perdono dei peccati.”  Questo padre è straordinario perché il suo amore è infinitamente più grande d’ogni torto subito, d’ogni pazzia. Anche noi possiamo tornare, la riconciliazione nasce dalla consapevolezza della lontananza, dal nostro desiderio di ritornare e dal tornare continuo di Dio a noi.

Arca di Sant'Agostino, la Speranza

Arca di Sant’Agostino, la Speranza

E con Michele:

“Ma l’amore è solo qui, tace nell’ombra

d’una casa che spera nel silenzio,

cuce ogni strappo, canta la canzone

di chi attende  con ansia ed in preghiera…

E mi perdo nel tuo affetto di padre

tra lacrime di gioia e di abbandono:

sempre, dopo l’inverno del dolore, arriva

la primavera dell’abbraccio e del perdono”

Buona Domenica

Anna e Marco

Scarica il commento alle letture della IV Domenica di Quaresima 2016

Informazioni su webmaster

Giornalista, blogger, autore televisivo. Autore di Sant'Agostino a Pavia - Le reliquie ritrovate, il pellegrinaggio .
Questa voce è stata pubblicata in Commento alle domeniche dell'Anno Liturgico e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...