II Domenica di Quaresima 2016

Cari amici,

Abramo si lascia condurre “fuori” da Dio e raccoglie la sua promessa

Noi invece lasciamo a Dio i ritagli, gli avanzi della nostra vita impegnata altrove, ci pare d’essere padroni della nostra realtà, di poter controllare tutto o quasi, ma siamo estranei a noi stessi,  ricacciamo indietro le nostre paure, a volte anche la nostra capacità d’amare e non guardiamo fino in fondo quasi presi dal torpore. Anche gli Apostoli sul monte della Trasfigurazione sono presi dal sonno. Ancora una volta il Signore li chiama, li “sveglia”, li accoglie nel suo infinito mistero d’amore ed essi “vedono” le vesti bianchissime, il suo volto pieno di luce.

Scrive Agostino:” Gesù in persona, proprio lui divenne splendente come il sole, per indicare così simbolicamente di essere lui la luce che illumina ogni uomo che viene in questo mondo. Ciò ch’è per gli occhi del corpo il sole che vediamo, lo è lui per gli occhi del cuore; ciò ch’è il sole per i corpi, lo è lui per i cuori.” Dio è appena al di là del nostro sonno, dei nostri occhi chiusi, del nostro cuore serrato, vicino. Ritorniamo dalla nostra estraneità a noi stessi cercando il volto del Signore.

Particolare dell'Arca di Sant'Agostino: il giovane Agostino ascolta il vescovo Ambrogio

Particolare dell’Arca di Sant’Agostino: il giovane Agostino ascolta il vescovo Ambrogio

E ancora Agostino:” A te sembra d’esser ricco, ma se non hai Dio, che cosa hai? Un altro invece è povero ma se possiede Dio, che cosa non possiede? Scendi, Pietro; desideravi riposare sul monte: scendi; predica la parola di Dio, insisti in ogni occasione opportuna e importuna, rimprovera, esorta, incoraggia usando tutta la tua pazienza e la tua capacità d’insegnare. Lavora, affaticati molto, accetta anche sofferenze e supplizi affinché, mediante il candore e la bellezza delle buone opere, tu possegga  nella carità ciò ch’è simboleggiato nel candore delle vesti del Signore.”

E con Michele:

“…C’è un nuovo  tempo per vivere e creare,
per le opere e i giorni, per le mani
ruvide di fatica e di dolore.
Forse non è troppo tardi per amare
chi ci cerca. Un Dio che pena
accanto al cuore dell’uomo inaridito
riduce le distanze, apre le porte
perché esca la paura del domani.”

La nostra umanità, sul monte della Trasfigurazione, “riconosce” la sua appartenenza a Dio e ne è colmata. Il Signore è Dio dell’uomo.

Buona Domenica

Anna e Marco

Clicca qui per leggere il commento alle letture della II Domenica di Quaresima 2016

Informazioni su webmaster

Giornalista, blogger, autore televisivo. Autore di Sant'Agostino a Pavia - Le reliquie ritrovate, il pellegrinaggio .
Questa voce è stata pubblicata in Appuntamenti della Comunità Agostiniana di Pavia, Arca di sant'Agostino, Attività della comunità agostiniana, Commento alle domeniche dell'Anno Liturgico e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...