Compleanno di Sant’Agostino: conferenza il 12 novembre alle 21

Mercoledì 12 novembre il Comitato Pavia Città di Sant’Agostino e la comunità agostiniana pavese offre alla cittadinanza e agli amici della Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro il secondo appuntamento del percorso filosofico iniziato lo scorso ottobre con la conferenza sulle Confessioni.

Questa volta, in Basilica alle ore 21, nella Sacrestia, il professor Giovanni Catapano dell’Università di Padova sul De Trinitate di S. Agostino tratterà il tema:  “La chiarificazione del concetto di relazione in Dio”.

Giovanni Catapano e Beatrice Cillerai

Giovanni Catapano e Beatrice Cillerai

Spiega il professor Catapano: “Il De Trinitate è una delle opere maggiori di sant’Agostino, anche se è meno nota rispetto ad altri capolavori come le Confessioni e la Città di Dio. Scopo del trattato è rendere ragione, contro gli avversari ariani, della fede nella SS. Trinità come definita nel concilio di Nicea (325), ossia che Padre, Figlio e Spirito Santo sono della stessa sostanza e sono un solo Dio. Sant’Agostino difende la fede nicena mostrando anzitutto che è essa è conforme alle Sacre Scritture correttamente interpretate (libri I-IV); poi spiegando che essa non contraddice la logica del linguaggio umano con cui tentiamo di parlare di Dio (libri V-VII); infine cercando di farne intuire un riflesso all’interno della mente umana, considerata come l’immagine di Dio (libri VIII-XV). Il peculiare tipo di riflessione trinitaria e antropologica messo all’opera nel De Trinitate è stato oggetto di un rinnovato interesse da parte di teologi e filosofi negli ultimi anni. Un segno dell’attuale riscoperta di quest’opera è la nuova traduzione italiana a cura di Giovanni Catapano e Beatrice Cillerai (Milano 2012). Nella conferenza che terrà nella Basilica di S. Pietro in Ciel d’Oro mercoledì 12 novembre, Catapano si soffermerà in particolare sul libro V del De Trinitate, nel quale è contenuto uno dei principali contributi di sant’Agostino alla teologia trinitaria: la cosiddetta dottrina delle relazioni. Utilizzando in maniera originale le Categorie di Aristotele, sant’Agostino distingue i predicati divini sostanziali dai predicati divini relativi. Egli dimostra che i nomi “Padre”, “Figlio” e “Spirito Santo” sono predicati non sostanziali ma relativi. Ciò significa che questi nomi non esprimono la sostanza delle Persone divine, che rimane identica, ma le loro relazioni reciproche, che sono diverse. Sant’Agostino riesce in tal modo a salvaguardare nello stesso tempo l’uguaglianza (sostanziale) e la distinzione (relativa) delle tre Persone, secondo l’autentica dottrina cattolica”.

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Giornalista, blogger, autore televisivo. Autore di Sant'Agostino a Pavia - Le reliquie ritrovate, il pellegrinaggio .
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