IV Domenica di Quaresima 2014

Cari amici,

la IV Domenica di Quaresima si svolge nel segno della luce.

Il lungo brano del Vangelo di Giovanni (cap. 9) racconta l’incontro tra Gesù e il cieco dalla nascita. Gesù risponde alle domanda dei discepoli che la disgrazia di quest’uomo non è causata da un peccato ma, oltre la logica tutta umana della colpa e della punizione, questa infermità è per manifestare “le opere di Dio”.

Scrive Agostino:  Nel curare questo cieco nato, nel quale era figurato il genere umano, nato cieco, in quest’uomo da illuminare seguì perciò anche il Signore un procedere graduale. Sputò in terra e fece del fango, poi con quello intriso di saliva spalmò gli occhi di lui. La terra sta a significare i Profeti… ma, derivati dalla terra, quegli uomini ricevettero lo Spirito del Signore ed unsero il popolo di Dio. Ma considera dove fu inviato a lavarsi il volto. Alla piscina di Siloe. Che significa ” Siloe “? … ” inviato “. Chi è l’inviato se non colui del quale è detto: Ecco l’Agnello di Dio? In lui stesso viene lavato il volto e chi era stato spalmato vede, perché in Cristo Signore si realizzò ogni profezia. Chi non conosce Cristo procede impedito nella vista

La conversione di Agostino - particolare dell'Arca

La conversione di Agostino – particolare dell’Arca

Dalle tenebre, dalla menomazione della cecità alla felicità di vedere, alla pienezza del vedere il Figlio dell’Uomo – compimento della profezia dell’antico testamento “i ciechi vedranno” – che si è chinato da fratello sulla sua fragilità, che ha medicato la sua infermità con un atto amoroso di “unzione”, che lo ha accolto dopo che è stato rifiutato dai suoi.

E con Anna:

“Primavera ritorna e m’avvolge

nell’odore chiaro delle magnolie

in un canto di vento e di pianto,

murato nella mia cella oscura,

perché temo la notte dell’anima,

il gridare nel vuoto il tuo nome

-mentre sento che amore ti muove,-

e che tu passi oltre senza toccare

i miei occhi, ma prima il cuore.”

In Gesù ancora una volta viene superato il formalismo della legge, impugnato da uomini forse in buona fede, ma ciechi e spaventati o forse scandalizzati dalle azioni di questo “profeta” che alla Legge antepone l’amore cioè “le opere di Dio”. Questo segno è anche per noi, spesso ciechi di fronte a ciò che ci fa uomini nel profondo di noi stessi, talvolta spaventati o scandalizzati da chi non guarda ai formalismi, ma non teme di sporcarsi le mani per condividere, per amore degli ultimi

Buona Domenica

Anna e Marco

Le letture e il commento alla IV Domenica di Quaresima 2014

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Giornalista, blogger, autore televisivo. Autore di Sant'Agostino a Pavia - Le reliquie ritrovate, il pellegrinaggio .
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