Pensare e credere

Il cardinale Angelo Bagnasco mentre incontra i capi dell'Associazione Guide e Scouts d'Europa Cattolici

Il cardinale Angelo Bagnasco mentre incontra i capi dell'Associazione Guide e Scouts d'Europa Cattolici

Il cardinale Angelo Bagnasco, durante la catechesi tenuta a Assisi, nella cattedrale di San Rufino, a a oltre duecentocinquanta responsabili nazionali della “Branca Lupetti” dell’Associazione Italiana Guide e Scouts d’Europa Cattolici provenienti da tutta Italia, ha citato Sant’Agostino nell’esortare i presenti a approfondire il rapporto fra fede e ragione.

“Credo ut intelligam… intelligo ut credam” sono le parole risuonate nella cattedrale nell’invito fatto dal cardinale presidente della CEI alla speranza, alla concretezza della scelta di fede, all’approfondimento del circolo virtuoso fra fede e pensiero.

Il cardinale Bagnasco, citando Agostino, Maritain e Pascal, è giunto alla risposta della domanda “cosa dobbiamo fare?” in risposta alla situazione attuale caratterizzata da un individualismo strisciante che non costruisce nulla. La risposta è chiara: “Pensare e credere“.

Il presidente della Cei si è richiamato al magistero di Benedetto XVI che  ci esorta a usare bene la ragione. Dobbiamo usare la ragione per capire il senso delle cose. Dobbiamo ritornare sempre a un passaggio del Vangelo per comprendere questo invito. E’ la risposta alla domanda di Gesù, “Voi chi dite che io sia?” Credere significa rispondere a questa domanda, tu che cosa dici di me. Gesù vuole una risposta vera. Pietro si mette nelle mani di Cristo. “Questa e’ la differenza. Non basta dire io credo….. E’ necessario che io mi metta nelle mani di Lui

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Giornalista, blogger, autore televisivo. Autore di Sant'Agostino a Pavia - Le reliquie ritrovate, il pellegrinaggio .
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