Agostino e Newman, i maestri di Benedetto XVI

Big Ben, Westminster

Big Ben, Westminster

“The Fathers me made a Catholic”. In questa frase sta il senso del percorso spirituale e umano di John Henry Newman e il motivo per cui sarà proprio Benedetto XVI a elevarlo all’onore degli altari il 19 settembre a Cofton Park di Rednal a Birmingham.  Studiando e meditando i Padri il pastore anglicano Newman si convinse che non occorrevano nuove vie per giungere a Cristo: la fede è la stessa, Cristo è lo stesso heri hodie et semper quindi la decisione di farsi cattolico fu anche una conseguenza razionale. Ancora una volta fede e ragione, ancora una volta torna in maniera evidente quanto sta a cuore al Santo Padre. Newman è al pari di sant’Agostino uno dei maestri di Benedetto XVI. L’allora cardinale Ratzinger durante la conferenza tenuta nel 1990 per il centenario della morte del cardinale Newman ebbe a dire: “Mi viene in mente la figura di sant’Agostino, così affine a quella del cardinale Newman… Egli [sant’Agostino] dovette imparare che essere cristiani significa piuttosto percorrere un cammino sempre più faticoso con tutti i suoi alti e i bassi. L’immagine dell’ascensione venne sostituita con quella di un iter, un cammino, dalle cui faticose asperità ci consolano e sostengono i momenti di luce che noi di tanto in tanto possiamo ricevere. La conversione è un cammino, una strada che dura tutta una vita. Per questo la fede è sempre sviluppo e proprio così maturazione dell’anima verso la Verità che “ci è più intima di quanto noi lo siamo a noi stessi”.

Leggi l’intervento completo del cardinale Ratzinger su Newman e Agostino

Annunci

Informazioni su webmaster

Giornalista, blogger, autore televisivo. Autore di Sant'Agostino a Pavia - Le reliquie ritrovate, il pellegrinaggio .
Questa voce è stata pubblicata in Sant'Agostino, Vita agostiniana e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.