Esposte le reliquie di sant’Agostino

Fedeli in coda per venerare le reliquie

I fedeli in coda per venerare il santo dottore di Ippona

Con l’odierna celebrazione eucaristica presieduta da  monsignor Mario Delpini, vescovo ausiliare di Milano, inizia il programma religioso e culturale che culminerà sabato 28 agosto con la festa liturgica di sant’Agostino. In quel giorno, dedicato alla memoria del santo le cui reliquie riposano a Pavia dal secolo VIII, celebrerà la s.messa alle 18.30 il cardinale Cláudio Hummes, O.F.M., Prefetto della Congregazione vaticana per il Clero.

Durante l’odierna  celebrazione  verrà aperta la grata che protegge la cassa del secolo VIII e l’urna, di epoca recente, contenente le reliquie di sant’Agostino posta alla base dell’Arca. L’apertura della grata è possibile solo con l’azione di quattro chiavi distinte, in possesso del Priore degli agostiniani, del Vescovo di Pavia, del Capitolo della Cattedrale, del Sindaco di Pavia.

Le chiavi utilizzate per aprire la grata che protegge le reliquie

Le chiavi utilizzate per aprire la grata che protegge le reliquie

Quattro chiavi distinte affidate a quattro personaggi o istituzioni distinti, ma tutte necessarie contemporaneamente. Tutto questo ha un profondo e storico significato.

La custodia comune delle chiavi sottolinea il fatto che Sant’Agostino nella sua memoria e nel suo magistero è un bene di tutti, un’appartenenza significativa nelle sue componenti ecclesiali e sociali.

Vescovo mons. Delpini, Vescovo di Pavia mons. Giudici, Vicesindaco di Pavia Gianmarco Centinaio assistono al'esposizione delle reliquie

Vescovo mons. Delpini, Vescovo di Pavia mons. Giudici, Vicesindaco di Pavia Gianmarco Centinaio assistono al'esposizione delle reliquie

La chiave affidata al Priore dei padri agostiniani è il riconoscimento della plurisecolare tradizione spirituale agostiniana che continua da oltre sedici secoli.

La chiave affidata al Vescovo di Pavia è il tributo a Agostino dottore della Chiesa e pastore di anime, punto di riferimento della comunità ecclesiale e invito al continuo approfondimento delle Sacre Scritture.

La chiave affidata al Sindaco di Pavia è simbolo della ricaduta del pensiero agostiniano su tutta la società civile, figlia di quella Civitas Dei che da Carlo Magno in poi fu preoccupazione dei governanti cristiani.

La chiave affidata al Capitolo della Cattedrale è il tributo allo sviluppo delle arti, della cultura, della civiltà effettuato in tempi difficili dalle scholae canonicali, cattedrali ed episcopali, che seppero, unitamente agli scriptoria monastici, tenere viva la civiltà e la cultura antica conservando e copiando i testi dei padri. Queste antichissime istituzioni erano rette o almeno ispirate dalla cosiddetta “Regola di S.Agostino”.

Veramente Sant’Agostino è concittadino di ogni uomo che cerca la Verità.

E’ doveroso poi ricordare oggi un’ulteriore fatto: il 24 agosto 410 si svolse un fatto epocale, da cui nacque “La Città di Dio”, uno dei capolavori di Agostino; la città eterna, Roma, venne conquistata e messa a ferro e fuoco dai visigoti di Alarico; il fatto ebbe un impatto enorme sulla società e la storia di allora.

Antonello Sacchi

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Giornalista, blogger, autore televisivo. Autore di Sant'Agostino a Pavia - Le reliquie ritrovate, il pellegrinaggio .
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