Festa di Sant’Agostino 2014: il programma

Cari amici, nell’augurarvi di nuovo una serena e felice buona estate 2014 – la Basilica e la comunità agostiniana di Pavia vi attende sempre, ogni giorno, negli orari indicati: dalle 7 alle 12 e dalle 15 alle 19 – vi rendiamo noto il programma ufficiale della Festa del nostro Santo Padre Agostino. Buona estate!

Locandina S.Agostino 2014

Locandina S.Agostino 2014

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Il cardinale Grech celebra la solenne Eucarestia del 28 agosto

Cari amici,

mentre vi auguriamo un sereno e felice riposo estivo – ricordandovi che la Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro è sempre aperta ogni giorno dalle 7 alle 12 e dalle 15 alle 19 – desideriamo annunciarvi che S.E. il cardinale Prosper Grech, primo cardinale dell’Ordine di Sant’Agostino dopo 111 anni,  celebrerà l’Eucarestia nel solenne pontificale del 28 agosto prossimo.

 

Sua Eminenza il cardinale Prosper Grech con il cardinale Stanislao Karlic Arcivescovo emerito di Paraná (Argentina) e il Priore Generale dell'Ordine di Sant'Agostino Padre Robert Prevost

Sua Eminenza il cardinale Prosper Grech con il cardinale Stanislao Karlic Arcivescovo emerito di Paraná (Argentina) e l’allora Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino (2012)  Padre Robert Prevost

Ecco il programma di massima della Festa di Sant’Agostino 2014

24 Agosto – Apertura dell’Arca di S. Agostino con le quattro chiavi
ore 18.30 Celebrazione eucaristica, presiede
Mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi

25/26/27 Agosto – ore 18,30 Triduo di preparazione alla festa di S. Agostino
predicato da Mons. Giovanni Scanavino

27 agosto – Festa di S. Monica, mamma di S. Agostino
ore 21 Concerto d’organo del Maestro Ruggero Livieri

28 Agosto  – solennità di S. Agostino, compatrono di Pavia
Ss. Messe ore 9  11  18.30
ore 9  presiede mons. Giovanni Giudici, Vescovo di Pavia
ore 11  presiede Mons Giovanni Scanavino
ore 16,30 Esibizione del Complesso bandistico S. Cecilia di Binasco
ore 18.30    Solenne Pontificale: presiede il Cardinale
Sua Em. PROSPERO GRECK, agostiniano

Per consultare gli appuntamenti di luglio e agosto della Basilica, cliccate qui

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Festa di San Giovanni Battista

“Quindi, se tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni Battista, chi è più grande di lui? Un grande uomo Giovanni, ma uomo: Cristo più grande di Giovanni perché Dio e uomo. Entrambi di nascita mirabile, l’araldo e il Giudice, la lucerna e il giorno, la voce e la Parola, il servo e il Signore. Da una donna sterile il servo, da una vergine il Signore.” (Agostino di Ippona, Discorso 290,1)

Sant'Agostino educa i giovani - particolare dell'Arca

Sant’Agostino educa i giovani – particolare dell’Arca

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Pentecoste

Dal trattato «Contro le eresie» di sant’Ireneo, vescovo
(Lib. 3, 17, 1-3; SC 34, 302-306)

Il Signore concedendo ai discepoli il potere di far nascere gli uomini in Dio, diceva loro: «Andate, ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28, 19). E’ questo lo Spirito che, per mezzo dei profeti, il Signore promise di effondere negli ultimi tempi sui suoi servi e sulle sue serve, perché ricevessero il dono della profezia. Perciò esso discese anche sul Figlio di Dio, divenuto figlio dell’uomo, abituandosi con lui a dimorare nel genere umano, a riposare tra gli uomini e ad abitare nelle creature di Dio, operando in essi la volontà del Padre e rinnovandoli dall’uomo vecchio alla novità di Cristo. Luca narra che questo Spirito, dopo l’ascensione del Signore, venne sui discepoli nella Pentecoste con la volontà e il potere di introdurre tutte le nazioni alla vita e alla rivelazione del Nuovo Testamento. Sarebbero così diventate un mirabile coro per intonare l’inno di lode a Dio in perfetto accorto, perché lo Spirito Santo avrebbe annullato le distanze, eliminato le stonature e trasformano il consesso dei popoli in una primizia da offrire a Dio. Perciò il Signore promise di mandare lui stesso il Paraclito per renderci graditi a Dio. Infatti come la farina non si amalgama in un’unica massa pastosa, né diventa un unico pane senza l’acqua, così neppure noi, moltitudine disunita, potevamo diventare un’unica Chiesa in Cristo Gesù senza l’«Acqua» che scende dal cielo. E come la terra arida se non riceve l’acqua non può dare frutti, così anche noi, semplice e nudo legno secco, non avremmo mai portato frutto di vita senza la «Pioggia» mandata liberamente dall’alto. Il lavacro battesimale con l’azione dello Spirito Santo ci ha unificati tutti nell’anima e nel corpo in quell’unità che preserva dalla morte. Lo Spirito di Dio discese sopra il Signore come Spirito di sapienza e di intelligenza, Spirito di consiglio e di fortezza, Spirito di scienza e di pietà, Spirito del timore di Dio (cfr. Is 11, 2). Il Signore poi a sua volta diede questo Spirito alla Chiesa, mandando dal cielo il Paraclito su tutta la terra, da dove, come disse egli stesso, il diavolo fu cacciato come folgore cadente (cfr. Lc 10, 18). Perciò è necessaria a noi la rugiada di Dio, perché non abbiamo a bruciare e a diventare infruttuosi e, là dove troviamo l’accusatore, possiamo avere anche l’avvocato. Il Signore affida allo Spirito santo quell’uomo incappato nei ladri, cioè noi. Sente pietà di noi e ci fascia le ferite, e dà i due denari con l’immagine del re. Così imprimendo nel nostro spirito, per opera dello Spirito Santo, l’immagine e l’iscrizione del Padre e del Figlio, fa fruttificare in noi i talenti affidatici perché li restituiamo poi moltiplicati al Signore.

Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito di sapienza:
donami lo sguardo e l ’udito interiore,
perché non mi attacchi alle cose materiali
ma ricerchi sempre le realtà spirituali.
Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito dell’amore:
riversa sempre più la carità nel mio cuore.
Vieni in me, Spirito Santo,
Spirito di verità:
concedimi di pervenire
alla conoscenza della verità
in tutta la sua pienezza.
Vieni in me, Spirito Santo,
acqua viva che zampilla
per la vita eterna:
fammi la grazia di giungere
a contemplare il volto del Padre
nella vita e nella gioia
senza fine.

Amen.

La conversione di Agostino - particolare dell'Arca

La conversione di Agostino – particolare dell’Arca

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Ascensione del Signore

Dai «Discorsi» di sant’Agostino, vescovo

Oggi nostro Signore Gesù Cristo è asceso al cielo. Con lui salga pure il nostro cuore. Ascoltiamo l’apostolo Paolo che proclama: «Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio. Pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra» (Col 3, 1-2). Come egli è asceso e non si è allontanato da noi, così anche noi già siamo lassù con lui, benché nel nostro corpo non si sia ancora avverato ciò che ci è promesso.
Cristo ormai esaltato al di sopra dei cieli, ma soffre qui in terra tutte le tribolazioni che noi sopportiamo come sue membra. Di questo diede assicurazione facendo sentire quel grido: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?» (At 9, 4). E così pure: «Io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare»(Mt 25, 35).
Perché allora anche noi non fatichiamo su questa terra, in maniera da riposare già con Cristo in cielo, noi che siamo uniti al nostro Salvatore attraverso la fede, la speranza e la carità? Cristo, infatti, pur trovandosi lassù, resta ancora con noi. E noi, similmente, pur dimorando quaggiù, siamo già con lui. E Cristo può assumere questo comportamento in forza della sua divinità e onnipotenza. A noi, invece, è possibile, non perché siamo esseri divini, ma per l’amore che nutriamo per lui. Egli non abbandonò il cielo, discendendo fino a noi; e nemmeno si è allontanato da noi, quando di nuovo è salito al cielo. Infatti egli stesso dà testimonianza di trovarsi lassù mentre era qui in terra: Nessuno è mai salito al cielo fuorché colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo, che è in cielo (cfr. Gv 3, 13).
Questa affermazione fu pronunciata per sottolineare l’unità tra lui nostro capo e noi suo corpo. Quindi nessuno può compiere un simile atto se non Cristo, perché anche noi siamo lui, per il fatto che egli è il Figlio dell’uomo per noi, e noi siamo figli di Dio per lui.
Così si esprime l’Apostolo parlando di questa realtà: «Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo» (1 Cor 12,12). L’Apostolo non dice: «Così Cristo», ma sottolinea: «Così anche Cristo». Cristo dunque ha molte membra, ma un solo corpo.
Perciò egli è disceso dal cielo per la sua misericordia e non è salito se non lui, mentre noi unicamente per grazia siamo saliti in lui. E così non discese se non Cristo e non è salito se non Cristo. Questo non perché la dignità del capo sia confusa nel corpo, ma perché l’unità del corpo non sia separata dal capo.

Particolare dell'Arca di Sant'Agostino: Cristo glorioso

Particolare dell’Arca di Sant’Agostino: Cristo glorioso

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Giugno 2014 in Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro

Cari amici ecco il Foglio Informativo delle attività della Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro nel mese di giugno 2014

Vi ricordiamo che sabato 14 giugno alle ore 21 il gruppo Cristo Uomo Nuovo, presenta il recital “Paolo di Tarso testimone della risurrezione” nella chiesa agostiniana di Nostra Signora della Consolazione di Celle Ligure in Provincia di Savona. Una occasione ad appena un’ora e mezzo di viaggio, per accostarsi alla figura di S. Paolo attraverso una preghiera semplice e coinvolgente.

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Grazie!!

La comunità agostiniana di Pavia ringrazia i fedeli e gli amici della Basilica per l’intensa partecipazione alle liturgie e alla Festa di Santa Rita.

Durante la giornata c’è stato un notevole afflusso di fedeli per ricevere il sacramento della Riconciliazione e per le sante Messe; molto partecipate sono state anche la Benedizione dei bambini nel pomeriggio della vigilia e la Supplica delle ore 12 nel giorno della festa. Il nuovo chiostro ha fatto da cornice per la devozione alla statua di S. Rita e numeroso è stato l’afflusso dei devoti.

Un grazie di cuore a tutti i volontari, che con grande generosità e sacrificio hanno reso possibile l’accoglienza di tanti pellegrini

Festa di Santa Rita 2014

Festa di Santa Rita 2014

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