Domenica delle Palme 2014

Cari amici,

siamo giunti alla Domenica di Passione: passaggio vitale per chi crede. Le sequenze della Passione, testimoniata da Matteo, segnano la scelta della croce da parte del Dio uomo. Gesù liberamente accetta, soffrendolo fino all’angoscia, il tradimento degli amici, il loro rinnegarlo, il loro sonno inconsapevole. Poi l’arresto, l’interrogatorio, la tortura, il doppio sbrigativo processo davanti al Sinedrio e davanti a Pilato, poi la salita al Golgotha, l’abbandono totale e la croce nella solitudine ultima.

Arca di Sant'Agostino, particolare, Agostino benedicente

Arca di Sant’Agostino, particolare, Agostino benedicente

Scrive Agostino: “Gesú si avviò verso il luogo dove sarebbe stato crocifisso, portandosi egli stesso la croce. Quale spettacolo! Grande ludibrio agli occhi degli empi, grande mistero a chi contempla con animo pio. Agli occhi degli empi è uno spettacolo terribile e umiliante, ma chi sa guardare con sentimenti di devozione, trova qui un grande sostegno per la sua fede… Su di essa egli sarà disprezzato agli occhi degli empi, e in essa si glorieranno i cuori dei santi”.

C’è l’umanità di tutti noi intorno a questa croce. Ci sono quelli che tacciono pur vedendo l’ingiustizia, quelli che per timore si defilano, gli indifferenti, quelli che colpiscono e quelli che ubbidiscono agli ordini, i cinici che si dividono le vesti, quelli che fanno tacere il rimorso e quelli che credono di essersi liberati di un tormento della coscienza, quelli che soffrono impotenti e nascosti, quelli che stanno sotto la croce, un discepolo e poche donne che hanno imparato ad amare fino in fondo. Gesù Cristo s’è fatto obbediente fino alla morte e alla morte di croce (Paolo).

Il paradosso della croce ci sorprende e ci sgomenta: questa via di Dio nella carne, nel sangue, nella morte ci attraversa senza mediazioni, ad uno ad uno, perché noi apparteniamo nella carne, nel sangue, nell’essere a Dio. E’ questa appartenenza, questa comunione, il senso, la meta della nostra vita così dispersa e distratta

E con Anna:

“Gettàti gli ulivi
non resta che il calice e il corpo
tuo bello di Figlio, offerto ad un nulla
di morte, perché dal tuo abbraccio
allargato alla croce germogli,
puro per ogni creatura ferita,
il riscatto ed intatta la vita.”

Sia Pasqua di Resurrezione per tutti!
Anna e Marco

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Anniversario della Fondazione dell’Ordine di Sant’Agostino

Oggi ricordiamo una data particolarmente importante per la Famiglia Agostiniana: il 9 Aprile 1256 Papa Alessandro IV fondò l’Ordine di S. Agostino.
La famiglia agostiniana ricorda questo avvenimento con la Festa dello Stemma. Si ritrovano tutti gli Stemmati e, se c’è qualche nuova richiesta, viene consegnato lo Stemma agostiniano, costituito da un libro, la Bibbia, e un cuore infiammato dall’amore di Dio.

Per tutti, appuntamento alla S. Messa delle ore 18.30.

Particolare dell'Arca di Sant'Agostino: il giovane Agostino ascolta il vescovo Ambrogio

Particolare dell’Arca di Sant’Agostino: il giovane Agostino ascolta il vescovo Ambrogio

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Domeniche d’Organo 2014

Riprendono domani, domenica 6 aprile, al termine della s.messa delle ore 11 le “Domeniche d’Organo”,  l’appuntamento con la musica di J.S. Bach e il pensiero di Sant’Agostino ideato da Maria Cecilia Farina, organista di fama internazionale e docente al Conservatorio, responsabile della commissione musicale del Comitato Pavia Città di Sant’Agostino.

Domeniche d'organo 2014

Domeniche d’organo 2014

L’appuntamento è al termine della S. Messa in Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro: Maria Cecilia Farina suonerà all’Organo Lingiardi op. 266 del 1913 e Anna Turra, docente al Liceo Foscolo e membro del Comitato, leggerà brani delle opere di Sant’Agostino. “Abbiamo deciso di continuare un’iniziativa che da cinque anni a questa parte sta riscuotendo molto successo in Basilica” spiega Maria Cecilia Farina “L’obiettivo è indagare lo stretto rapporto fra il pensiero di Sant’Agostino e l’opera di J.S. Bach.  Domani  verranno eseguiti corali legati strettamente al tema quaresimale e poi ci saranno corali dedicati al Padre Nostro. Su questa preghiera, Anna Turra leggerà brani tratti dalle opere di Sant’Agostino”.

Il programma della Domenica d’Organo 6 aprile 2014

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V Domenica di Quaresima 2014

Cari amici,

le letture della V Domenica pongono l’accento sulla centralità di Cristo vita per l’uomo continuando il discorso che partiva dal dialogo con la Samaritana (Cristo acqua viva) e col cieco nato (Cristo luce). Il Signore entra dunque nella vita di ogni uomo, nel nucleo irriducibile del suo destino, la morte, per farlo partecipe della sua pienezza di vita. Ed è la morte di Lazzaro il tema del Vangelo di Giovanni. Il figlio di Dio ama i suoi amici come noi li amiamo, piange Lazzaro come noi piangiamo quelli che abbiamo perduto. Come appartiene alla nostra vita questa sequenza: la morte, la tristezza, il pianto, il non avere risposte, il non trovare il senso della morte di un amico, il vuoto.

Arca di Sant'Agostino, particolare: Agostino insegna a Milano

Arca di Sant’Agostino, particolare: Agostino insegna a Milano

E con Michele:
“Signore, se tu fossi stato qui!
Quanti amici, quanti antichi incontri
sarebbero ancora nel mio sguardo.
Come potrò trattenere con le  mani
la pietra che cade, il tempo che sfiorisce
se ogni affetto appare una catena
e ogni ombra che passa mi impaurisce?…”

E con Agostino:” Quando è che muore il corpo? Quando viene a mancare l’anima. La fede è l’anima della tua anima. Chi crede in me – egli dice – anche se è morto nel corpo, vivrà nell’anima, finché anche il corpo risorgerà per non più morire… E chiunque vive nel corpo e crede in me, anche se temporaneamente muore per la morte del corpo, non morirà in eterno per la vita dello spirito e per la immortalità della risurrezione…” (Nelle parole di Marta la nostra speranza)  “Signore, io ho creduto che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, che sei venuto in questo mondo (Gv 11, 26-27). E credendo questo, ho con ciò creduto che tu sei la risurrezione, che tu sei la vita; ho creduto che chi crede in te, anche se muore, vivrà, e che chi vive e crede in te, non morirà in eterno.”

Buona Domenica

Anna e Marco

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Aprile 2014 in Basilica di San Pietro in Ciel d’Oro

Cari amici,

ecco il programma delle attività nel mese di Aprile che si apre fra pochi giorni. Cuore di ogni cosa sono le imminenti Festività Pasquali prercedute dal Triduo Pasquale. Vi aspettiamo per vivere insieme la gioia di Cristo Risorto!

In aprile si apre la  XLVI Settimana Agostiniana Pavese: questo importante avvenimento ha un programma culturale preparato dal Comitato Pavia Città di Sant’Agostino e un programma liturgico, curato dagli Agostiniani. La prestigiosa Lectio Augustini si svolge il 24 Aprile dalle 9.45 alle 17 nell’aula Volta dell’università di Pavia sull’opera di S. Agostino “De Trinitate”, libri 1-4”.

Particolare dell'Arca di Sant'Agostino: il giovane Agostino ascolta il vescovo Ambrogio

Particolare dell’Arca di Sant’Agostino: il giovane Agostino ascolta il vescovo Ambrogio

L’apertura dell’Arca con l’esposizione delle reliquie di S. Agostino si svolge sabato 26 aprile al termine della S. Messa delle ore 18.30 celebrata da Mons. Giovanni Scanavino. La settimana si conclude domenica 4 maggio ore 18.30 con la S. Messa e la chiusura dell’Arca di S. Agostino, presieduta da Mons. Maurizio Gervasoni, Vescovo di Vigevano. Il programma completo della Settimana Agostiniana è sul depliant e la locandina affissa in Basilica e nei vari punti della città.

Scarica il foglio con il programma degli appuntamenti di aprile 2014 in Basilica

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IV Domenica di Quaresima 2014

Cari amici,

la IV Domenica di Quaresima si svolge nel segno della luce.

Il lungo brano del Vangelo di Giovanni (cap. 9) racconta l’incontro tra Gesù e il cieco dalla nascita. Gesù risponde alle domanda dei discepoli che la disgrazia di quest’uomo non è causata da un peccato ma, oltre la logica tutta umana della colpa e della punizione, questa infermità è per manifestare “le opere di Dio”.

Scrive Agostino:  Nel curare questo cieco nato, nel quale era figurato il genere umano, nato cieco, in quest’uomo da illuminare seguì perciò anche il Signore un procedere graduale. Sputò in terra e fece del fango, poi con quello intriso di saliva spalmò gli occhi di lui. La terra sta a significare i Profeti… ma, derivati dalla terra, quegli uomini ricevettero lo Spirito del Signore ed unsero il popolo di Dio. Ma considera dove fu inviato a lavarsi il volto. Alla piscina di Siloe. Che significa ” Siloe “? … ” inviato “. Chi è l’inviato se non colui del quale è detto: Ecco l’Agnello di Dio? In lui stesso viene lavato il volto e chi era stato spalmato vede, perché in Cristo Signore si realizzò ogni profezia. Chi non conosce Cristo procede impedito nella vista

La conversione di Agostino - particolare dell'Arca

La conversione di Agostino – particolare dell’Arca

Dalle tenebre, dalla menomazione della cecità alla felicità di vedere, alla pienezza del vedere il Figlio dell’Uomo – compimento della profezia dell’antico testamento “i ciechi vedranno” – che si è chinato da fratello sulla sua fragilità, che ha medicato la sua infermità con un atto amoroso di “unzione”, che lo ha accolto dopo che è stato rifiutato dai suoi.

E con Anna:

“Primavera ritorna e m’avvolge

nell’odore chiaro delle magnolie

in un canto di vento e di pianto,

murato nella mia cella oscura,

perché temo la notte dell’anima,

il gridare nel vuoto il tuo nome

-mentre sento che amore ti muove,-

e che tu passi oltre senza toccare

i miei occhi, ma prima il cuore.”

In Gesù ancora una volta viene superato il formalismo della legge, impugnato da uomini forse in buona fede, ma ciechi e spaventati o forse scandalizzati dalle azioni di questo “profeta” che alla Legge antepone l’amore cioè “le opere di Dio”. Questo segno è anche per noi, spesso ciechi di fronte a ciò che ci fa uomini nel profondo di noi stessi, talvolta spaventati o scandalizzati da chi non guarda ai formalismi, ma non teme di sporcarsi le mani per condividere, per amore degli ultimi

Buona Domenica

Anna e Marco

Le letture e il commento alla IV Domenica di Quaresima 2014

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III Domenica di Quaresima 2014

Cari amici,

l’acqua è il simbolo e il segno che caratterizza le letture della III Domenica di Quaresima. Il brano dell’Esodo racconta del popolo d’Israele che, nel deserto, muore di sete e mormora contro Mosè e contro Dio. Mosè invoca ed il Signore, per mano sua, per la sua fede, fa sgorgare l’acqua dalla roccia.

Il Vangelo di Giovanni presenta l’incontro di Gesù e della donna di Samaria al pozzo di Giacobbe. La Samaritana, donna e straniera, dunque fra gli ultimi nella rilevanza sociale, si rivela a se stessa e a noi nel dialogo col Figlio di Dio che le dice:”Dammi da bere”.

Sant'Agostino educa i giovani - particolare dell'Arca

Sant’Agostino educa i giovani – particolare dell’Arca

Scrive Agostino: “Ma quella, intendendo in senso materiale, risponde: Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me, che sono una Samaritana?… Nostro Signore le rispose: Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: ” Dammi da bere “, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva. Voleva farle capire che non aveva chiesto quell’acqua a cui lei aveva pensato, ma che aveva sete della sua fede e a lei, che aveva sete, desiderava dare lo Spirito Santo. Questo infatti è il vero senso dell’acqua viva…

Alla povera offerta umana dell’acqua del pozzo risponde l’offerta dell’acqua viva che genera sorgenti nel cuore di chi ascolta il Signore. La figura della Samaritana è il segno della nostra sete, che ci induce a cercare, qualcosa che ci disseti e riempia i nostri vuoti d’esistenza. E’ il segno della nostra ricerca di Dio, che può partire anche da una infinita distanza, ma che può tradursi, come per quella donna, in incontro, dialogo, scoperta di Dio, in conoscenza del Padre in Spirito e Verità.

E con le parole di Michele:

…. Domani
senza attimi da perdere nel gioco
dell’essere, anche tu potrai sentire
la vera sete d’amore e di parola,
assaporare l’acqua di una vita
percorsa da tormenti e troppi affanni.
Sei tu che mi hai amato e mi hai donato
un poco di certezza, che hai colmato
la devastante sete  del mio andare.”

Buona domenica
Anna e Marco

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